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Nuovo acquisto

Mattia Gasperoni è rossoblù: benvenuto!

Per l'attacco arriva dal San Marino un mancino duttile, capitano e trascinatore di una squadra travolta dai problemi societari: 11 gol e 4 assist nell'ultimo campionato.

Il neo acquisto Mattia Gasperoni alla classica foto di presentazione con la maglia de L'Aquila 1927.
Il neo acquisto Mattia Gasperoni alla classica foto di presentazione con la maglia de L'Aquila 1927.

Dopo la linea verde del centrocampo, il mercato rossoblù torna sull’attacco. Il 16 luglio L’Aquila 1927 ha annunciato l’ingaggio di Mattia Gasperoni, attaccante cesenate classe 1999, in arrivo dal San Marino: dopo Andrea Zini, è il secondo volto nuovo del reparto offensivo. Un’operazione impostata da tempo — le prime conferme risalgono a metà giugno — e firmata dal direttore sportivo Alfio Pelliccioni, che Gasperoni lo conosce dai tempi del Cesena. E non era il solo a volerlo: sul giocatore si erano mosse anche piazze come Pistoiese, Prato, Piacenza e Chievo Verona.

Il giocatore

Il comunicato ufficiale lo descrive come un attaccante duttile, capace di ricoprire più ruoli nel fronte offensivo — esterno, trequartista o punta centrale — e ne indica le qualità principali nella rapidità e nell’attacco della profondità. Piede mancino, centosettantotto centimetri, la collocazione di partenza più naturale è sulla corsia destra, da dove rientrare verso la porta: Transfermarkt lo registra come ala destra, con trequartista e seconda punta come alternative, e chi l’ha seguito nell’ultima stagione conferma che predilige vedere la porta partendo da posizione defilata.

I numeri raccontano il resto: 179 presenze in Serie D distribuite su nove stagioni e tre gironi diversi — gran parte nel D, quello di casa — con 27 reti e 17 assist: un bottino, quello dei passaggi vincenti, che il comunicato sottolinea parlando di capacità di incidere negli ultimi trenta metri “anche al servizio dei compagni”. E l’ultima stagione è stata di gran lunga la migliore della carriera: 11 reti e 4 assist in 25 presenze, arrivate in una squadra alle prese con gravi problemi societari.

Da dove arriva

Il viaggio che l’ha portato fin qui, una tappa alla volta.

Quell’ultima stagione, però, merita più di una riga. Il San Marino di Gasperoni era una squadra in piena crisi societaria, tra mensilità non pagate e classifica pericolante, e lui ha risposto da capitano: la doppietta al Chieti di novembre che tirava i suoi fuori dalla zona calda — dopo la quale si dichiarava “determinato” e ambizioso di salire presto di categoria — e quella di fine aprile a Notaresco che, a una giornata dalla fine, teneva vive le speranze di playout. Il finale è amaro: dopo aver fatto causa alla società per gli stipendi arretrati, e averla vinta, a maggio è arrivato lo svincolo d’ufficio della FIGC, che gli ha impedito di giocare proprio il playout con i compagni. “Ho vissuto mesi complicati e mi dispiace di quello che è successo”, raccontava a fine stagione, “guardo al futuro sperando che il prossimo progetto sportivo possa essere il più positivo possibile”. Quel progetto, ora, è L’Aquila.

Esterno, trequartista o punta?

Resta da capire dove lo vedremo in campo. La casella naturale è quella di esterno destro a piede invertito, ma il comunicato insiste sulla duttilità e la carriera la conferma. L’analogia con Zini è evidente: anche lui mancino, anche lui nato largo a destra, anche lui capace di girare per tutto il fronte offensivo. In due coprono potenzialmente ogni ruolo alle spalle e a fianco di una punta, e con la conferma di Claudio Sparacello le combinazioni sulla lavagna di mister Andreucci cominciano a essere parecchie: se giocheranno insieme, uno dei due dovrà spostarsi a sinistra o sulla trequarti.

C’è poi un dettaglio che con Zini fa il paio: il girone F Gasperoni lo conosce bene, per averci giocato due volte — col Cattolica nel 2019/20 e nell’ultimo campionato, da avversario dei rossoblù, quando si è confermato — parole del comunicato — uno dei profili offensivi più interessanti del girone.

Un punto interrogativo, però, è giusto metterlo sul tavolo: quella di quest’anno è l’unica doppia cifra della sua carriera. Nelle otto stagioni precedenti non era mai andato oltre i 5 gol, e appena tre anni fa viveva l’annata più buia, ai margini del Forlì e in prestito in Eccellenza. Da allora la curva dice solo crescita — 3 gol alla Sammaurese, 3 all’Imolese, 11 al San Marino — ma sarà la stagione aquilana a stabilire se l’ultimo campionato era la consacrazione o il picco.

Il campo, come sempre, avrà l’ultima parola. Intanto Gasperoni porta in dote un mancino vero, undici gol ancora caldi e una stagione da capitano attraversata in mezzo alla tempesta senza mai sfilarsi.

Benvenuto in rossoblù, Mattia!

Grazie per aver letto fin qui. Ci ritroviamo alla prossima uscita.

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