C’è un reparto che il mercato rossoblù ha rifatto da cima a fondo, e in pochi giorni: la porta. Tra il 10 e il 16 luglio L’Aquila 1927 ha messo sotto contratto tre portieri, e c’è un filo che li lega tutti — sono nati tutti nel 2008. Il primo, il 10 luglio, è stato Roberto Inturri, prelevato dal Catanzaro; poi sono arrivati Matteo Luppichini, in prestito dal Pisa, e Achille Conti, dal San Marino Academy. È il comunicato che chiude il terzetto a fotografare l’operazione: con Conti «si completa il pacchetto di tre portieri 2008 a disposizione di mister Andreucci».
Una scelta netta, che oltre alla linea verde ha una ragione precisa da regolamento. In Serie D il 2026/27 conferma l’obbligo di schierare dal primo minuto, e per tutta la gara, almeno un calciatore nato dal 2006, uno dal 2007 e uno dal 2008: un portiere under, in questo senso, vale doppio, perché copre una delle tre caselle obbligatorie lasciando libere le scelte in tutti gli altri ruoli. Ecco perché, tra i pali, il club ha deciso di affidarsi ai giovani.
Roberto Inturri: il più strutturato, e con già qualche gara vera nelle gambe
Centonovantuno centimetri, è il più imponente dei tre, e il curriculum racconta di vivai importanti: le giovanili di Reggina, Benevento e Cosenza, poi la Fiorentina Under 17 nel 2024/25 e, dall’estate 2025, il Catanzaro, che in ritiro lo ha aggregato alla prima squadra di Serie B agli ordini di Alberto Aquilani. Per giocare con continuità, però, è sceso in Eccellenza calabrese: due prestiti nell’arco della stessa stagione, prima alla Virtus Rosarno fino a dicembre, poi al Bocale da gennaio, per un totale di 20 presenze ufficiali. È proprio questo il dato che lo distingue dai compagni di reparto — qualche partita da titolare in una prima squadra l’ha già disputata — ed è anche il punto da soppesare con onestà: quelle gare sono arrivate in Eccellenza, non in Serie D, e nei club più blasonati del suo percorso è stato aggregato più che titolare. Il salto di categoria, a diciotto anni, resta tutto da compiere.
Matteo Luppichini: la scuola del Pisa e l’aria della Serie A
Annunciato il 15 luglio, arriva in prestito dal Pisa, il club dove si è formato per intero dopo i primi calci al Tau. Nell’ultima stagione è stato tra i pali della Primavera 2 nerazzurra con 18 presenze totali — campionato, Coppa Italia Primavera e playoff, che quella squadra ha centrato — dopo un’annata da titolare nell’Under 17. E c’è una riga che nel curriculum di un 2008 pesa: quattro convocazioni in panchina in Serie A, con la prima squadra del Pisa. L’esperienza tra i professionisti, però, per ora finisce lì, alla panchina: in campo, tra i grandi, non è ancora sceso, e la distanza tra la Primavera 2 e il girone F è di quelle che si misurano soltanto giocando.
Achille Conti: un campionato intero da titolare e la maglia della nazionale
L’ultimo del terzetto, il 16 luglio. Sammarinese, cresciuto nel San Marino Academy, Conti è forse quello che nell’ultima stagione ha accumulato il minutaggio più pieno: 17 presenze, tutte da titolare, per 1.530 minuti nel campionato sammarinese, praticamente sempre in campo. Ci aggiunge una lunga trafila nelle nazionali giovanili di San Marino — il comunicato la fa correre dall’Under 16 all’Under 21 — con presenze ufficiali nelle qualificazioni europee di categoria, le più recenti lo scorso maggio. Centottantasei centimetri, è il meno alto dei tre, ma di poco. Il rovescio della medaglia è il contesto in cui quelle partite sono maturate: un conto è essere titolari nel campionato di San Marino, un altro reggere la porta nel girone F, e per lui il salto verso la Serie D italiana è probabilmente il più ripido dei tre.
Chi difenderà la porta?
Resta la domanda che conta di più: chi partirà titolare? Sulla carta l’indiziato numero uno sembra Inturri — il primo a firmare, il più strutturato fisicamente e l’unico con qualche gara ufficiale tra i grandi alle spalle, per quanto in Eccellenza. Ma è una gerarchia ancora tutta da scrivere: Luppichini porta in dote la scuola di un club di Serie A e un anno da titolare in Primavera 2, Conti un campionato intero da protagonista tra i pali. Saranno il ritiro e le scelte di mister Andreucci a stabilire l’ordine.
C’è però un filo che li tiene insieme, ed è anche l’incognita più grande: nessuno dei tre ha mai giocato un minuto in Serie D. Affidare la porta a un 2008 è una scommessa che il regolamento rende conveniente — quell’under tra i pali vale una casella obbligatoria — ma che in un girone duro come l’F va comunque vinta sul campo. L’Aquila ha scelto di correre il rischio fino in fondo: tre ragazzi da far crescere, invece di un veterano di categoria a fare da sicurezza.
Benvenuti in rossoblù, Roberto, Matteo e Achille!
Grazie per aver letto fin qui. Ci ritroviamo alla prossima uscita.
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