Il reparto offensivo rossoblù trova il suo riferimento centrale: L’Aquila 1927 ha annunciato l’ingaggio di Dennis Curatolo, attaccante classe 2004 cresciuto nel vivaio dell’Inter e reduce da una stagione da dieci gol al Sora, nello stesso girone F. Una trattativa data in chiusura dalle testate specializzate già il 18 luglio, ma che ha avuto bisogno di tempo per essere formalizzata: come raccontava Il Centro nei giorni scorsi, “la situazione federale del Sora ha tempi più lunghi per sistemare le cose”. Nel mezzo c’era stato anche un passaggio al Barletta, interrotto dopo appena due giorni.
Il giocatore
Transfermarkt lo registra come punta centrale di ruolo, con ala sinistra e seconda punta tra le alternative, ed è esattamente la fotografia di un attaccante che in carriera ha fatto un po’ tutti i mestieri del fronte offensivo. Piede destro, non è il centravanti d’area di rigore che fa reparto da solo: chi l’ha seguito lo descrive come un attaccante di movimento, che vive di rapidità, dribbling e strappi nello spazio, e che dà il meglio quando può attaccare la profondità invece che aspettare il pallone spalle alla porta. La Gazzetta dello Sport, ai tempi dell’Inter, lo definiva un “attaccante totale che dà il meglio in appoggio a una prima punta”.
Il curriculum giovanile è di quelli che si notano. Nel settore giovanile nerazzurro, dove è entrato da bambino, ha segnato 47 gol dall’Under 13 all’Under 18 nel giro di pochi anni; la stagione dell’esplosione è il 2021/22, con 14 reti in 20 presenze nel campionato Under 18 e altre 5 gol in 5 partite al Torneo di Viareggio, la vetrina che gli è valsa la promozione in Primavera a stagione in corso. L’anno dopo, da titolare della Primavera di Chivu, ha chiuso con 6 reti in 37 gare complessive tra campionato, Coppa Italia di categoria e UEFA Youth League — dove è arrivato anche il primo gol europeo.
Da dove arriva
Il viaggio che l’ha portato fin qui, una tappa alla volta.
- Como e l’Inter: Nato a Como il 3 aprile 2004, entra nel vivaio nerazzurro fin dalla Scuola Calcio e ci fa tutta la trafila. “È come se fossi nato all’Inter, perché ho fatto tutte le annate”, ha raccontato lui stesso.
- 2021/22 – Inter Under 18: L’annata che lo lancia: 14 gol in 20 presenze in campionato, 5 in 5 partite al Viareggio e la promozione in Primavera il 22 novembre 2021.
- 2022/23 – Inter Primavera: Titolare con la maglia numero 22: 29 presenze e 4 reti in Primavera 1, 6 gol in 37 gare stagionali contando Coppa Italia Primavera e Youth League.
- 2022-2023 – Le panchine della prima squadra: Dieci convocazioni con l’Inter di Inzaghi tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, senza però mai entrare in campo. La prima il 9 gennaio 2022 contro la Lazio, poi il derby di febbraio; nell’autunno successivo le due trasferte europee di Barcellona e Bayern Monaco — quest’ultima da vice-Lukaku dopo l’infortunio del belga — e infine, il 3 giugno 2023, l’ultima giornata di campionato a Torino.
- Agosto 2023 – Fermana (Serie C, girone B): Il primo prestito tra i professionisti: 19 presenze, 1 gol e 1 assist in mezza stagione.
- Gennaio 2024 – Pro Patria (Serie C, girone A): A gennaio cambia prestito e torna vicino a casa: 11 presenze fino a giugno, poi nel luglio 2024 il trasferimento a titolo definitivo, con l’Inter che lo lascia andare.
- 2024/25 – Pro Patria: 23 presenze in campionato e 1 rete, ma appena 4 volte da titolare; l’annata finisce con la retrocessione dei bustocchi ai playout e, il 1° luglio, con lo svincolo.
- 22 settembre 2025 – Sora (Serie D, girone F): Dopo un’estate intera senza squadra firma a campionato già iniziato, ed esordisce due giorni dopo contro la Maceratese.
- 2025/26 – Sora: La stagione della rinascita: 29 presenze, 27 da titolare, 2.329 minuti, 10 gol e 5 assist con la maglia numero 9. Il 5 luglio 2026 il nuovo svincolo apre la porta a L’Aquila.
Quella di Sora, del resto, era una scelta dichiarata fin dal primo giorno. “Ho scelto Sora per far ricredere chi mi ha chiuso la porta in faccia”, ha spiegato Curatolo a stagione in corso, aggiungendo che l’obiettivo dichiarato era uno solo: “tornare a giocare nei professionisti”. Il campo gli ha dato ragione in fretta: prima doppietta il 19 ottobre a Teramo, poi altre due — il 4 gennaio col Giulianova e il 15 febbraio in casa della Sammaurese — in una squadra che l’ha schierato praticamente sempre dal primo minuto.
E c’è un dettaglio che a L’Aquila conosciamo bene: i due incroci con i rossoblù li ha decisi lui. Il 26 ottobre, nel 4-1 del Sora, un gol e due assist; il 1° marzo, al Gran Sasso d’Italia, un gol e un assist nel 3-2 con cui i bianconeri si presero anche la gara di ritorno. Due reti e tre assist in due partite: nel girone F della scorsa stagione, nessuno ha fatto male a L’Aquila quanto lui.
Prima punta o seconda punta?
Resta da capire come mister Andreucci deciderà di usarlo. Al Sora ha fatto il centravanti puro per tutto il campionato, con la 9 sulle spalle e il peso dell’attacco addosso, ed è il ruolo che Transfermarkt gli assegna come naturale. Ma la sua storia dice altro: alla Fermana e alla Pro Patria è stato impiegato spesso da esterno sinistro, e le descrizioni che l’hanno accompagnato dai tempi dell’Inter insistono tutte sullo stesso punto, cioè che rende di più quando ha un riferimento davanti a sé e può muoversi tra le linee.
Il reparto offensivo rossoblù, dopo gli arrivi di Andrea Zini, Mattia Gasperoni e Marco Chiarella e la conferma di Claudio Sparacello, si è riempito di esterni e di attaccanti duttili: Curatolo è il primo profilo che può fare il punto di riferimento centrale, ma è anche l’ennesimo che sa spostarsi. Le combinazioni davanti, a questo punto, sono davvero tante.
Il punto interrogativo, però, è giusto metterlo, ed è quello dei due anni tra i professionisti. In Serie C, tra Fermana e Pro Patria, Curatolo ha messo insieme 56 presenze e 2 gol totali, quasi sempre entrando dalla panchina: nell’ultima annata a Busto Arsizio sono arrivati appena 605 minuti in campionato, meno di sette partite intere spalmate su un anno. E anche i dieci gol di Sora, guardati da vicino, raccontano un attaccante a intermittenza: sono arrivati in sette partite, tre delle quali chiuse con una doppietta, e in mezzo ci sono stati due digiuni lunghi, otto giornate tra fine ottobre e Capodanno e altre cinque tra marzo e aprile. Quando si accende sposta le partite da solo, e i rossoblù l’hanno provato sulla propria pelle; la casella ancora vuota è quella della continuità.
Il tempo per riempirla, comunque, ce l’ha tutto: di anni ne ha 22, arriva da una stagione da titolare fisso dopo due passate ai margini, e conosce già alla perfezione il girone e i campi che lo aspettano. A L’Aquila trova la prima squadra che lo ha cercato per quello che è oggi, e non per quello che prometteva a Milano.
Benvenuto in rossoblù, Dennis!
Grazie per aver letto fin qui. Ci ritroviamo alla prossima uscita.
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