Dopo Zini e Gasperoni, il reparto offensivo rossoblù aggiunge un terzo esterno — e stavolta il mercato pesca in casa. Il 20 luglio, nel giorno d’apertura del ritiro, L’Aquila 1927 ha annunciato l’arrivo di Marco Chiarella, ala destra classe 2002 di Penne, in prestito dal Catania per la stagione 2026/27. Un abruzzese cresciuto nel vivaio del Pescara che torna a giocare tra le montagne d’Abruzzo, e che si è aggregato subito al gruppo di mister Andreucci, tra i ventiquattro convocati per l’inizio della preparazione.
Il giocatore
Il comunicato ufficiale lo descrive come un esterno offensivo destro naturale, in grado di ricoprire entrambe le corsie d’attacco, mettendo a disposizione della squadra “duttilità, velocità e qualità nell’uno contro uno”. E aggiunge un dettaglio tattico: “impiegato a piede invertito, può accentrarsi e rendersi pericoloso anche in fase conclusiva”.
Centosettantasette centimetri, piede destro, dà il meglio partendo largo sulla corsia di destra: punta l’uomo, attacca il fondo e mette in mezzo, con lo strappo nell’uno contro uno come marchio di fabbrica. Transfermarkt lo registra come ala destra di ruolo, con la fascia sinistra tra le alternative.
Il talento, da ragazzo, ha lasciato il segno: nel 2020/21, in Primavera 2 col Pescara, ha messo insieme 13 reti in 21 presenze secondo Transfermarkt — 15 gol e 8 assist in 23 gare nel conteggio del club — numeri che gli valsero il primo contratto da professionista.
Da dove arriva
Il viaggio che l’ha portato fin qui, una tappa alla volta.
- Penne e il Pescara: Nato a Penne il 14 agosto 2002, cresce nel vivaio biancazzurro e fa tutta la trafila fino alla Primavera.
- 2020/21 – Pescara (Primavera 2): L’annata che lo lancia: 13 reti in 21 presenze, il suo record tra i giovani, e il salto in prima squadra.
- 2021/22 – Pescara (Serie C): Il debutto tra i grandi, frenato però da un infortunio alla spalla: 6 presenze e ancora nessun gol.
- 2022/23 – Catania (Serie D): In prestito in Sicilia arriva la sua miglior stagione realizzativa da senior: 20 presenze e 5 reti nella cavalcata che riporta il Catania in Serie C.
- 2023/24 – Catania (Serie C): Ancora Catania, stavolta in Serie C: 21 presenze ma una sola rete tra i professionisti.
- 2024/25 – Rimini e Messina (Serie C): Stagione spezzata in due prestiti: 5 presenze e 1 gol a Rimini fino a gennaio, poi il passaggio all’ACR Messina, dove trova pochissimo spazio.
- 2025/26 – Recanatese (Serie D, girone F): Il ritorno in quarta serie: 21 presenze e 2 reti in campionato secondo Transfermarkt, che il comunicato porta a 27 gare complessive con 3 gol e 2 assist.
C’è poi un dettaglio sulla formula dell’operazione: il prestito è secco. Chiarella resta di proprietà del Catania — dove è sotto contratto fino al 2028 — e a fine stagione, salvo sorprese, tornerà alla base. Un anno a L’Aquila per rimettersi in moto dopo due stagioni passate a rimbalzare da un prestito all’altro senza prendersi stabilmente una maglia da titolare.
Largo a destra o ala invertita?
Resta da capire dove lo vedremo in campo. Il suo mestiere naturale è l’esterno destro a piede a favore, quello che tiene l’ampiezza e attacca il fondo; ma il comunicato insiste sulla capacità di giocare su entrambe le corsie, e lì sta il valore aggiunto. Con Zini e Gasperoni — due mancini che da destra rientrano verso la porta — Chiarella offre l’opzione contraria: un destro che può restare largo a destra oppure fare l’ala invertita a sinistra. Le combinazioni sulla lavagna di mister Andreucci, con la conferma di Claudio Sparacello, cominciano a essere davvero tante.
Il girone F, poi, non dovrà spiegarglielo nessuno: l’ha girato tutto l’anno scorso con la Recanatese, stessi campi e stesse domeniche pesanti che lo aspettano in rossoblù.
Il punto interrogativo, però, è onesto metterlo, ed è quello dei numeri. Dopo i 13 gol della Primavera, la produzione offensiva da senior è rimasta col contagocce: 1 rete in 21 gare di Serie C col Catania, 1 a Rimini, 2 alla Recanatese, con la sola parentesi dei 5 gol in Serie D nell’anno della promozione etnea. Per un esterno d’attacco che fa dell’uno contro uno e della velocità le sue armi, la mole di gol e assist è finora la casella rimasta vuota. Il talento nel saltare l’uomo non si discute; quello che la stagione aquilana dovrà dire è se sa trasformarlo in cifre, con continuità, cosa che dalla Primavera in poi non gli è più riuscita.
Il tempo, dalla sua, ce l’ha: a 23 anni — ne compirà 24 in pieno ritiro, il 14 agosto — è il più giovane dei tre esterni d’attacco arrivati quest’estate, e ha davanti la stagione giusta per ritrovarsi, vicino a casa e in un girone che già conosce. Il Catania, tenendolo sotto contratto ancora due anni, mostra di crederci; ora tocca a lui.
Benvenuto in rossoblù, Marco!
Grazie per aver letto fin qui. Ci ritroviamo alla prossima uscita.
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