Il mercato rossoblù non conosce pause: ventiquattr’ore dopo Gasperoni, tocca alla fascia sinistra. Il 17 luglio L’Aquila 1927 ha annunciato l’ingaggio di Mirco De Santis, terzino mancino romano classe 2003, in arrivo a titolo gratuito dalla Virtus di San Marino con un contratto fino al giugno 2027: è il terzo volto nuovo dell’estate per il reparto arretrato dopo Andrea Bondioli e Tommaso Barnabà. E anche qui la regia porta a Alfio Pelliccioni: l’operazione che a gennaio aveva portato De Santis alla Virtus era passata proprio dalle sue mani, quando ancora lavorava da procuratore sul mercato sammarinese. Il direttore sportivo, insomma, sapeva esattamente cosa stava firmando.
Il giocatore
Il comunicato ufficiale ne sottolinea le qualità tecniche, la spinta sulla fascia e la buona propensione offensiva: l’identikit del terzino moderno, di quelli che la corsia la percorrono tutta. Piede sinistro, centosettantacinque centimetri, De Santis è cresciuto in uno dei vivai più importanti d’Italia: nella Lazio ha completato l’intera trafila, dall’Under 17 alla Primavera, mettendo insieme 56 presenze con 4 gol e 5 assist — numeri che, per un difensore di fascia, la vocazione offensiva la raccontano da soli. Poi il salto tra i professionisti, 15 presenze in Serie C tra Siena e Monopoli, e la parentesi sammarinese chiusa — letteralmente — in Europa.
Da dove arriva
Il viaggio che l’ha portato fin qui, una tappa alla volta.
- Roma e la Lazio: Nato nella capitale il 24 luglio 2003, fa tutta la trafila del vivaio biancoceleste: nell’Under 17 è un titolare fisso, con 18 presenze tutte dal primo minuto, poi 17 partite e la prima rete nell’Under 18.
- 2021/22 – Lazio Primavera: L’ultimo anno di giovanili è il più ricco: 21 presenze tra campionato e Coppa Italia, con 3 gol e 5 assist. Sull’altra corsia di quella squadra spingeva Romano Floriani Mussolini, poi visto con le maglie di Pescara, Juve Stabia e Cremonese.
- 2022/23 – Siena (Serie C): Il salto tra i professionisti è brusco: una presenza da titolare in Coppa e due spezzoni in campionato, 96 minuti in tutto.
- 2023/24 – Monopoli (Serie C): Nel girone C trova un po’ più di spazio: 12 presenze tra campionato e coppa, per quasi 600 minuti. Tutte, però, nel girone d’andata: l’ultima apparizione è dell’11 dicembre.
- 2024/25 – Monopoli: La stagione più difficile: mai in campo con la prima squadra e, il 10 gennaio, la risoluzione consensuale del contratto.
- 2025 – L’anno da svincolato: Dodici mesi senza squadra, in cui il suo nome resta comunque nei radar del professionismo: a ottobre il Picerno lo segue per la difesa, ma la firma non arriva.
- Gennaio 2026 – Virtus (San Marino): La ripartenza: 13 presenze in sei mesi e un finale in crescendo, fino ai 90 minuti da titolare nella finale playoff vinta 2-1 contro La Fiorita.
- 9 luglio 2026 – L’esordio in Europa: Il congedo: titolare per 79 minuti in Georgia contro la Dila Gori, nel primo turno preliminare di Conference League. Otto giorni dopo, la firma con L’Aquila.
La parentesi sammarinese merita due righe in più. Alla Virtus De Santis era arrivato a fine gennaio come alternativa sulla corsia mancina, dove il titolare era un veterano di 38 anni, Roberto Sabato; e il debutto, l’8 febbraio, chiudeva un digiuno enorme: più di due anni dall’ultima partita ufficiale con una prima squadra. Da lì in poi si è ritagliato uno spazio sempre più grande, fino a giocare tutte e cinque le partite dei playoff di maggio — con il pass per la Conference League già conquistato in semifinale — e a restare in campo dall’inizio alla fine nella finale che è valsa alla Virtus la piazza d’onore del campionato. Poi la notte di Gori, persa 3-1 ma buona per mettere nel curriculum, a 22 anni, una gara ufficiale europea.
Il Barnabà di sinistra?
Resta da capire in quale versione lo vedremo in campo. La domanda è la stessa che ci facevamo per Barnabà, ribaltata di corsia: con una difesa a quattro De Santis è il terzino sinistro di spinta, con una a tre il candidato naturale a fare il quinto a tutta fascia. E il comunicato, insistendo su spinta e propensione offensiva, lascia intendere quale sia il suo mestiere preferito: accompagnare l’azione, più che limitarsi a contenerla.
La differenza col gemello di destra, però, sta tutta nel chilometraggio, ed è qui che va messo il punto interrogativo: Barnabà arrivava con oltre 120 presenze in Serie D, De Santis la categoria non l’ha mai giocata — e dalla Primavera in poi ha raccolto 28 presenze tra i grandi in quattro stagioni. Soprattutto, il curriculum recente racconta un lungo inverno: tra l’ultima partita col Monopoli, 11 dicembre 2023, e l’esordio con la Virtus, 8 febbraio 2026, non c’è una sola gara ufficiale in prima squadra, con in mezzo la risoluzione del contratto e un intero anno da svincolato. C’è infine da pesare il contesto: la risalita è avvenuta nel campionato sammarinese, un palcoscenico parecchio più morbido del girone F che lo aspetta — e l’unica notte contro avversari di categoria superiore, in Georgia, è finita con una lezione. Prima ancora della posizione, quello che deve dimostrare è la continuità, reggere una stagione intera da titolare è l’esame che a 23 anni non ha ancora dato.
Gli ultimi sei mesi, però, raccontano una direzione, infatti, da gennaio De Santis ha ritrovato campo, fiducia e partite pesanti, chiudendo da titolare una finale e una notte europea. La scommessa rossoblù è tutta qui: un mancino di vivaio nobile, giovane per la categoria e in piena risalita, da trasformare in una certezza della corsia sinistra.
Benvenuto in rossoblù, Mirco!
Grazie per aver letto fin qui. Ci ritroviamo alla prossima uscita.
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